Una
situazione pasticciata, per la Casoria Ambiente, che chissà quando riuscirà ad
offrire il servizio di rimozione rifiuti e di igiene urbana, al meglio. Se è
vero che gli inghippi burocratici sono stati superati e che dunque la società
può operare, è anche vero che la città è sporca. E i cumuli di immondizia
vengono levati con l'ausilio di bobcat, ruspe e autocompattatori.
Casoria Ambiente
E'
anche vero che lo sciopero degli uomini della discarica di Tufino ha complicato
la vita ai casoriani e ai comuni dell'hinterland. Ma è anche vero che il
servizio rimozione rifiuti da anni è una delle croci per le amministrazioni
cittadine.
Il
centrosinistra è sicuro che una volta andata a regime la società mista sia un
toccasana, che consentirà a Casoria di compiere il salto di qualità. Ma è
anche vero che per ora non ci sono risultati positivi se non che la società,
svincolata dal blocco dei chiarimenti amministrativi chiesti dal Coreco, ora può
muoversi più liberamente e provvedere alla effettiva organizzazione del
settore.
La
cosa se pur lentamente comincia a muoversi. La settimana scorsa, infatti, sono
stati firmati i patti parasociali. Uno strumento che consente alla società di
utilizzare per unità lavorative trentatré Lavoratori Socialmente Utili che
verranno scelti nell'ambito delle liste presenti a Casoria. Ed è anche vero che
la società sta mettendo in atto le procedure per attivare le gare d'appalto e
quindi acquistare i cassonetti - almeno 1600 - che saranno posizionati in quelle
zone della città che sono più carenti.
Altro
programma che è previsto nell'ambito del "rivoluzionario" servizio,
l'utilizzazione di isole ecologiche dove la gente potrà andare a depositare
quei rifiuti che di solito non si sa dove gettare e che di solito finiscono
lungo alcune strade diventate autentiche discariche a cielo aperto. Frigoriferi,
vecchi elettrodomestici, materassi, masserizie, materiali di risulta, verranno
depositati in queste aree e verranno rimossi almeno una volta al mese. Questo
dovrebbe consentire di ripulire proprio quelle vecchie strade che sono diventate
meta di tanti cittadini esasperati che non sanno dove andare a gettare questa
roba pur di non tenersela in casa - e si sà le case sono sempre più piccole -
finiscono per gettarle in strada.
Certo
le opposizioni rimangono scettiche. Il programma della Casoria Ambiente sembra
troppo articolato, un libro dei sogni, per essere veramente attuato. Ma va
ricordato che la Casoria Ambiente - non certo per colpa sua - non è ancora del
tutto padrona del territorio ed è attiva soltanto in piccolissima parte.
Al
Comune assicurano che in tempi ragionevoli parola del sindaco De Rosa il
servizio sarà capace di rispondere alle esigenze della città. E la città
aspetta, fiduciosa.
Protezione Civile
Finalmente
siamo nell'anno 2000. Da statistiche fatte, possiamo dedurre che molte aziende
si sono adeguate alle nuove normative e altre aziende stanno facendo la stessa
cosa, noi ci auguriamo che anche le aziende fino ad oggi non ancora in regola
provvedano al più presto. Ciò eviterà il verificarsi di un notevole numero di
incidenti sul lavoro come avvenuto nell'anno appena trascorso.
Fatto
questa doverosa premessa, nella prima settimana del nuovo anno vi parleremo, in
sintesi, dei compiti che il rappresentante dei lavoratori dovrà svolgere nella
propria azienda dietro modalità che verranno stabilite nella contrattazione
collettiva, queste sono:
Accedere
ai luoghi di
lavoro.
Visionare
il documento di
valutazione ed il registro infortuni.
Ricevere
tutte le
informazioni e la documentazione aziendale per quanto riguarda la valutazione
dei rischi e le relative misure di prevenzione, nonché quelle che riguardano le
sostanze e i preparati pericolosi, gli impianti, le macchine, gli infortuni e le
malattie professionali.
Formulare
osservazioni in
occasione di visite effettuate dalle autorità competenti.
Promuovere
l'individuazione,
l'elaborazione e l'attuazione delle misure di prevenzione.
Avvertire
il responsabile
dell'azienda su possibili rischi individuali cui sono esposti i lavoratori.
Partecipare
alle riunioni
del servizio di prevenzione.
Ricorrere
alle autorità
competenti, qualora le misure di protezione adottate dal datore di lavoro non
risultino idonee a garantire la sicurezza e la salute.
Per
il decreto legislativo 626 anche gli organi bilaterali o partecipativi previsti
dagli accordi collettivi, aziendali o territoriali, sono riconosciuti, a pieno
titolo, come organismi paritetici e per questo è prevista la costituzione, a
livello territoriale, con le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei
lavoratori, con funzioni di orientamento e di promozione di iniziative nei
confronti dei lavoratori.
Chiediamo
scusa ai nostri lettori, se per esigenze di spazio continueremo a parlare di
questo capitolo la prossima settimana.
Grazie
per la collaborazione.
La redazione casoriana di "Nuova Città" è sentitamente vicina alla famiglia Dama per la dipartita del caro dott. Giuseppe, maestro di coerenza e di moralità.
Foto Notizia
Che
spettacolo eh? Degno dei più civili paesi europei del 2000. Siamo in via Pietro
Nenni più o meno all’altezza dell’imbocco dell’Asse Mediano.
Già
un anno fa noi di “Nuova Città” denunciammo il degrado presente in quel
preciso punto della suddetta strada, ma a quanto pare le autorità competenti se
ne sono altamente infischiate lasciando la situazione così come era, anzi
facendola addirittura peggiorare.
Un
cancello fatiscente, spazzatura maleodorante, topi che impazzano di giorno e di
notte questo è lo spettacolo che è possibile vedere tutti i giorni quando si
passa da quelle parti. Gli abitanti della zona sono stanchi e sono soprattutto
preoccupati per la propria salute e per quella dei propri bambini,
preoccupazione che in alcuni giorni aumenta per la presenza di siringhe, usate
molto probabilmente da qualche tossicodipendente, e buttate per terra senza
alcuna protezione ponendo in serio pericolo l’incolumità di chiunque vi si
trovi a passare e soprattutto, ovviamente, dei bambini che abitano in quella
zona.