Enel: forniture a rischio?
“In
questo mondo di ladri c’è ancora un gruppo di amici che non si arrendono
mai…”. Così recita una famosa canzone di Antonello Venditti ed è questo lo
spirito che abbraccia i ragazzi di Azione Giovani di Afragola.
Un
gruppo di giovani che da tempo, attraverso diverse iniziative, è attivo sul
territorio. Possiamo ricordare ad esempio le svariate opere di sensibilizzazione
che Azione Giovani ha messo in atto a favore dei disabili con le proposte di
eliminazione delle barriere architettoniche, oppure al suo impegno nella difesa
dei diritti della donna, o ancora alle diverse iniziative a sfondo sociale come
la raccolta di viveri per le famiglie bisognose e la ormai nota “Operazione
Befana”, che è stata ripetuta anche quest’anno, in favore dei bambini meno
fortunati. A queste possono essere aggiunte iniziative di carattere più
leggero, come il concorso a premi “Il Quizzone” che tanto ha entusiasmato e
divertito i giovani.
Queste
sono solo alcune delle iniziative che Azione Giovani ha realizzato negli ultimi
anni, a dimostrazione del fatto che oggi, nella nostra città, esiste un gruppo
di ragazzi che hanno ancora voglia di combattere e non arrendersi dinanzi ai
sempre più incombenti mali della nostra società.
Purtroppo
il numero di giovani che ne fanno parte non è ancora numeroso come dovrebbe.
Probabilmente, essendo un movimento giovanile di carattere politico, i giovani
guardano ad esso con una certa diffidenza. Infatti, a differenza del passato, in
cui i giovani erano affascinati dalle ideologie politiche e avevano coltivato
una generosa illusione di poter modificare radicalmente la società, oggi si
riscontra da parte dei giovani un sentimento di sfiducia nei confronti della
politica.
Probabilmente
questa delusione nasce nei giovani perché si è creata in loro una diffusa
stanchezza per un certo modo di fare politica, caratterizzato dall’eccessiva
ideologizzazione, da una politica vissuta come schieramento, ma soprattutto dal
profondo discredito che nel corso degli ultimi anni si è abbattuto su una gran
parte del mondo politico. Tutto ciò ha contribuito con il far perdurare nelle
coscienze giovanili un’immagine della politica come regno del malessere e
della corruzione. Di fronte a tali questioni quindi questa reazione di delusione
da parte dei giovani è più che giustificata.
Quello
che però non deve in alcun modo essere accettato è quel senso di rassegnazione
che attanaglia i giovani, rimanere lì ad osservare gli eventi senza che si
faccia niente per cercare in qualche maniera di cambiare le cose e migliorarle.
Azione
Giovani, proprio in questi giorni, in occasione del tesseramento, ha lanciato
questo slogan: “IL FUTURO SIAMO NOI”. Questa frase (speriamo che nessuno si
offenda!) potrebbe apparire un po’ presuntuosa, ma aiuta a capire in maniera
chiara e diretta l’animo dei suoi giovani componenti.
Azione
Giovani vuole perciò stimolare il mondo giovanile a proporsi come nuova linfa
per la società futura, visto che quella passata non ha creato molti frutti
buoni. L’invito quindi che viene rivolto a tutti quei ragazzi volenterosi e
propositivi, che non hanno alcuna voglia di restare a guardare, è quello di
unirsi ad Azione Giovani per cercare di costruire insieme l’agognato “futuro
migliore”, sperando così di far capire a tutti che in fondo “in questo
mondo di ladri c’è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai…”.
*Azione Giovani
Senza luce proprio a cavallo della fine di Millennio. Certo uno brutto modo per iniziare il Duemila. E' quanto hanno denunciato gli abitanti della zona denominata "Santa Maria" e traverse di via Michelangelo. Peraltro la mancanza di fornitura elettrica si è verificata anche in qualche altra occasione, come già denunciato anche dai commercianti di via Dario Fiore proprio in questo periodo negli anni scorsi.
Insomma forniture a rischio nella zona afragolese? Il disservizio, al momento di andare in stampa, potrebbe essere già stato risolto da tecnici dell'Enel che sono stati allertati dalla popolazione e che hanno promesso interventi rapidi.
«Certo finire il secolo senza luce può anche andare - ironizza un cittadino - ma cominciare il Millennio senza, proprio non và. Sarebbe una jattura. E tutte le luminarie che abbiamo preparato?»
Ovviamente non è questo il motivo per il quale la gente ha protestato né quello per il quale la fornitura può essere stata interrotta. C'è stato un disservizio che è stato denunciato dalla cittadinanza e dunque i tecnici si sono impegnati a compiere in velocità il loro lavoro.
«Ci siamo preoccupati soprattutto per l'illuminazione stradale - afferma un uomo - la sera qui, senza luce, fa paura. E sono state già denunciate alcune situazioni poco piacevoli a danno di alcune donne avvicinate, con il favore dell'oscurità e molestate. Sembra niente ma l'energia elettrica funge da deterrente nei confronti di molti malavitosi».
Per non parlare poi di quelle che sono le riserve di derrate alimentari che in molti tengono in casa nei congelatori.
«Abbiamo rischiato di perdere le provviste compiute per l'ultimo dell'anno - afferma una donna - riusciamo ad arrangiarci proprio con la solidarietà di parenti che abitano in altre zone. Certo la situazione non può andare avanti così per molti giorni ancora, altrimenti finiamo con il perdere completamente il contatto con la realtà».
Le zone di periferia sono purtroppo tutte uguali. La necessità dei servizi di urbanizzazione si fa sentire e il primo servizio essenziale è quello dell'elettrificazione delle zone. Prima la luce poi il resto. Ed ecco che l'allarme e l'allarmismo della popolazione potrebbero essere giustificati.
Come detto, la popolazione ha sollecitato il personale dell'Enel e pare ci sia stato anche un primo sopralluogo per capire la natura del guasto. I tecnici sono all'opera e la gente spera presto di poter tornare a… vedere come prima.
Vincenzo Folliero