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Totò nacque grande...  l'Iperccop... pasticciato. Forse chiude! 

Dovrà chiudere l'Ipercoop di Afragola. L'Ascom ha vinto il ricorso. La notizia, diramata dall'Ascom di Caivano, Cardito, Crispano (coordinato da Felice Califano) e dall'Ascom di Afragola (rappresentato da Carmine Bencivenga) è stata resa nota nei giorni scorsi. Quindi, diventa realtà quell'interrogativo con cui sull'ultimo numero del nostro giornale, titolammo: "Chiuderà L'Ipercoop?"

Entro pochi giorni sarà depositata la sentenza emessa dal Tar Regionale della Campania a seguito del coraggioso ricorso proposto dai due rappresentanti dell'Associazione di categoria e condiviso dai numerosi commercianti del territorio a nord di Napoli.

A questo punto sarà stabilita la data di esecutività del provvedimento che ha acceso diverse polemiche nel mondo politico e tra gli imprenditori locali. La difficile sentenza è stata emessa dopo cinque lunghe ore di Camera di Consiglio che ha dovuto esaminare due pile di mezzo metro ciascuna di carteggio procedurale.

"Il provvedimento, adottato dall'amministrazione di Afragola, che conduceva una proroga per l'apertura del grosso Ipermercato "Le porte di Napoli" è, quindi, illegittimo", esordisce Felice Califano che aggiunge: Conclusione? Tutti i successivi atti posti in essere sono illegittimi". Un difetto di legittimità, quindi, al quale si appella l'Ascom intavolando una perfetta procedura giuridica con l'unico obiettivo di tutelare il piccolo commercio e l'artigianato locale che già, da anni, verte in grosse difficoltà per l'apertura di numerosi centri commerciali.

"In verità - esordisce Felice Califano - secondo noi la stessa cessione del suolo è da considerare illegittima perché zona di non destinazione di pubblica utilità e, quindi, non cedibile, a nessun titolo, a privati".

Ora si attendono le contromosse.

In effetti la notizia era già attesa dallo scorso dicembre quando il giudice De Lea della III sezione del Tar aveva ritenuto illegittimo il provvedimento di rilascio dell'autorizzazione amministrativa riservandosi di emettere sentenza finale.

Un sospiro di sollievo per il presidente dell'Ascom Califano, che è anche assessore al comune di Caivano in una maggioranza di centro-sinistra, che commenta: "E' una grande vittoria contro la prepotenza delle grandi strutture che credono di poter fare tutto, in dispregio anche delle leggi, non seguendo un'ortodossia procedurale. Gli atteggiamenti adottati in passato erano scandalosi, la giustizia amministrativa, finalmente, pone chiarezza su una vicenda che tanti danni ha determinato in un territorio già devastato dall'incuria e dall'arretratezza economica e sociale".

Dall'altra campana, invece, si preannunciano "fuochi di sbarramento" e la già riproposta "difesa" degli interessi occupazionali e sociali, quasi come se la legalità e la legittimità delle procedure non fosse un valore, ma un optional accessorio di cui non tenerne conto.

Infatti i toni dell'Ipercoop confermano questa impostazione: «Nessun atto scritto e ufficiale prodotto dal Tar Napoli - sostiene la società proprietaria del complesso commerciale, Vignale Immobiliare - ma solo una clamorosa fuga di notizie». «Al momento si tratta ancora di un'anticipazione giornalistica - è il commento ufficiale della Vignale Immobiliare proprietaria della struttura - e i nostri legali non hanno rintracciato nessun atto ufficiale in proposito. Certo è che se fosse così come scrivono alcuni giornali, la notizia dell'eventuale accoglimento da parte del Tar del ricorso promosso dai commercianti locali è molto preoccupante. In primo luogo per la nostra azienda che ha investito seriamente nel processo di sviluppo al Sud e per gli oltre 1000 giovani che hanno trovato nella struttura commerciale di Afragola un sicuro posto di lavoro;  inoltre per gli oltre 70 commercianti della zona che hanno aperto nella struttura il loro punto di vendita investendo i loro risparmi e per i molti fornitori locali con cui sono stati attivati rapporti cospicui e duraturi.

Una scommessa quella de "Le porte di Napoli" che tra l'altro si è rivelata fin dallo scorso maggio estremamente gradita ai consumatori che hanno visto diminuire i prezzi dei prodotti non a scapito della qualità».

«E' chiaro che se la notizia fosse confermata - continuano alla Vignale Immobiliare - avanzeremo immediato ricorso al Consiglio di Stato, riservandoci di conoscere le motivazioni della sentenza, forti comunque di una linea di condotta che ha avuto il benestare del comune di Afragola, della Regione Campania e del Ministero dell'Industria e Commercio».

A quando sembra il TAR contesta proprio "la linea di condotta" tenuta dall'Ipercoop e dai funzionari del comune di Afragola.

Sulla vicenda c'è da registrare una presa di posizione del Presidente del locale circolo di Alleanza Nazionale, Mauro Di Palo, che in una nota inviata alla "Commissione Straordinaria" che regge il governo cittadino, richiede la convocazione di un'urgente incontro per avviare «un franco confronto sulle decisioni da assumere per difendere i livelli occupazionali e le disposizioni della magistratura amministrativa, lontani da tentazioni popolustiche e demagogiche tendenti a processi di rivalsa che non ci appartengono».

Risulta chiaro a tutti che se la notizia anticipata da autorevoli quotidiani rispondesse a verità, si dovrebbero riconsiderare molte delle affermazioni fatte e delle accuse mosse contro l'amministrazione Caiazzo che aveva posto questioni di legittimità delle procedure amministrative adottate in precedenza e, per questo, era stata sottoposta ad un vero e proprio "assalto" da parte dei sindacati, dalle forze politiche del centro-sinistra, dalla magistratura che avevano evocato strani "mercimoni" ed atteggiamenti politici con corretti. Se, invece, il TAR dovesse confermare quanto sostenuto dall'Amministrazione Caiazzo, ci sarebbero molti interrogativi da porre e da chiarire.

Di chi la responsabilità? Chi pagherà per tutto questo? I dirigenti dove li mandiamo? Chi ha preordinato questo chiaro disegno politico contro l'amministrazione comunale per coprire le evidenti illegittimità?

Potremmo continuare. Molti di questi dubbi, di interrogativi e di incertezze li abbiamo sollevati nell'inchiesta, che come settimanale, a suo tempo promuovemmo e che riproporremo all'attenzione di chi ha dimenticato in uno con le motivazioni della "sentenza" quando saranno in  nostro possesso.

Per ora non ci resta che aspettare gli eventi, con un solo auspicio: che giustizia, in tutte le sedi, sia fatta!

 

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