Antenna Selvaggia, basta
Il
sempre più diffuso, il fenomeno delle installazioni su condomìni di antenne
trasmittenti per telefoni cellulari sta destando in tutti sempre maggiore
preoccupazione, ma una recentissima sentenza del Tribunale di Napoli ha
finalmente messo un po' di ordine in questa ingarbugliata materia. Il Tribunale
si è infatti pronunciato su di una delibera condominiale che, a maggioranza,
dava la possibilità di installare un’antenna sul tetto, gli unici condomini
oppostisi erano due.
Il
Tribunale, come riportato nei giorni scorsi anche da “Il Denaro”, ha
stabilito che: «E’ invalida la delibera assembleare che approvi
l’installazione, sul lastrico solare di proprietà condominiale, di una
stazione radio di comunicazioni cellulare, allorché non sia stata preceduta da
una adeguata informativa preventiva circa gli eventuali rischi per la salute dei
condomini». E ha ulteriormente dichiarato che «La predetta installazione crea
una servitù a carico del bene comune, per la cui valida costituzione è
necessario il consenso unanime di tutti i condomini».
Inoltre,
sempre come riportato ancora su “Il Denaro”, la più recente normativa in
materia, richiede che le imprese addette alla installazione di antenne per
telefoni cellulari debbano garantire la compatibilità delle infrastrutture con
la normativa vigente e cioè in termini più semplici ciò vuol dire rendere
compatibili le innovazioni tecnologiche con i diritti fondamentali dei singoli
individui.
Tutto
ciò dal punto di vista pratico è importantissimo perché fa sì che l’omessa
informativa sui probabili danni arrecabili dai ripetitori renda invalida la
delibera assembleare dei condomini. Senza contare poi la servitù che viene a
realizzarsi sul terrazzo condominiale per la quale è richiesta l’unanimità
di tutti i condomini dato che gli impianti installati sono fondamentalmente
destinati a fornire utilità ai soggetti esterni al condominio stesso. In caso
di mancata unanimità, infatti, la deliberà potrà essere opponibile dagli
assenti, dai dissenzienti e dagli astenuti e dunque potrà essere dichiarata
invalida.
Cari
casoriani, che da anni lottate per questa causa e che da anni alzate la voce per
vedere riconosciuti un vostro diritto fondamentale, quello alla salute, ora la
legge è dalla vostra parte, approfittatene e iniziate a lottare già nelle
assemblee condominiali, tanto se aspettate che alla vostra salute
provveda il Comune state freschi, noi di “Nuova Città” è più di un
anno ormai che abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale, dalle colonne del
giornale, la creazione di una speciale commissione per studiare e prevenire gli
effetti delle onde provenienti dai ripetitori ma non abbiamo mai avuto una
risposta.