L'opinione: Anno 2000: L'anno del Baco
La
cultura orientale attribuisce grande importanza all'influsso esercitato dagli
animali sugli anni che si sono succeduti e che continueranno a susseguirsi nel
corso del tempo.
E'
terminato col 31 dicembre 1999 l'anno del drago, del serpente piumato ed è
iniziato, forse, quello dei pesci o dei "bachi". Diciamo,
"forse" perché il nostro sapere astrologico è alquanto carente e
lacunoso e, anche perché non riteniamo di vitale importanza conoscere il nome
dell'animale che avrà l'onore di porre sotto il suo influsso il primo anno del
3° Millennio, vale a dire, l'anno 2000!
In
fin dei conti e almeno per noi occidentali, un animale vale l'altro; serpenti,
pesci, scimmie, lepri ecc. tutto va bene finanche i topi, nel caso volessero
anche loro nutrire velleità in tal senso.
Però,
a rifletterci un tantino, si poteva scegliere di meglio! Fra tanti animali
proprio un "baco" inteso come tarlo doveva rappresentare questo nuovo
anno?
Sembra
quasi che col 1° Gennaio sia venuto al mondo un anno malato, bacato, affetto,
cioè, da un sottile male che lo abbia privato di quella vitalità che è
propria dei giovani e che nasce dal desiderio del nuovo!
"Anno
nuovo, vita nuova", recita un antico proverbio che esplicita quel naturale
ed insopprimibile desiderio di un'esistenza condotta in un contesto sociale
totalmente rinnovato e diverso.
Un
desiderio naturale, un desiderio umano perché formulato da gente comune; un
desiderio che si trasforma in un grido di vendetta per i tanti soprusi patiti,
per le tante legali rapine subite, per gli innumerevoli bocconi amari ingoiati
mentre "altri" continuavano ad ingozzarsi con i proventi di allegre
gestioni!
Vita
nuova, dicevamo. Parole che si stemperano nello straziante coro della umanità
derisa, oltraggiata, sfruttata; parole che assumono altre valenze; parole che si
trasformano in antichi suoni a noi familiari ed inneggianti al pane, al lavoro,
all'uguaglianza, alla fratellanza e alla libertà.
Un
desiderio di vita nuova che, proprio perché puntualmente affiora agli inizi di
ogni nuovo anno, è destinato ad essere relegato nella sfera dei pii desideri
utile unicamente per rinverdire illusioni ed alimentare vane speranze.
Di
nuovo, oramai non c'è più nulla! Gli stessi anni non sono altro che prodotti
commerciali immessi sul mercato.
Il
2000 ci è stato già venduto e noi, pur sapendo che era "bacato" lo
abbiamo acquistato e consumato.
Il
resto dell'anno?
Non
ha storia!