Viaggio nel mondo delle associazioni: Loris Fortuna
Questa settimana conosciamo e parliamo di un centro socio-culturale abbastanza "mobile" ed intraprendente, soprattutto cercheremo di conoscere un poco meglio il suo dinamico presidente. Il centro studi "Loris Fortuna" di Afragola nasce il 5 dicembre del 1985. L'intento è quello di interessarsi di tutti i fenomeni e problematiche che riguardano il territorio e che, per certi versi, sembrano rallentarne lo sviluppo socio-economico e culturale. Il centro studi è tuttora intestato, per volere del suo presidente Michele Iazzetta, a Loris Fortuna, compianto onorevole socialista che fu promotore a suo tempo del referendum sul divorzio e che è stato sempre in prima linea, quando si è trattato di battersi e far valere i diritti civili degli italiani. Un grande pensiero dunque quello di Iazzetta ma…
- presidente, non ti sembra in questo modo, come dire, di avere dato un’identità politica precisa al Centro-Studi?
«Ti ringrazio per la domanda, così una volta per tutte, cerco di spiegare un concetto, un pensiero che non ho mai avuto modo di chiarire. Intanto Loris Fortuna, per me è stato uno dei primi radicali, nel senso che fu tra i fondatori di quel partito ed io infatti a prescindere dalle sue idee politiche, che tra l'altro poi sono senz'altro anche le mie, ho sempre ammirato ed apprezzato l'uomo Fortuna, l'uomo per il suo alto e costante impegno civile. Mentre svolgevo il militare ad Udine infatti, era il 1973, ebbi modo di conoscerlo personalmente e ne rimasi colpito, affascinato, da quel modo chiaro, con cui si esprimeva, dalla sua fermezza, dall'impegno che profondeva nelle sue molteplici iniziative. Ecco che, quando venne il momento d'impegnarsi in un centro studi, mi ricordai di quell'uomo pratico che avevo conosciuto e senza pensare a cosa rappresentasse o in quale partito fosse iscritto ed impegnato gli intestammo il centro.»
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Quindi possiamo affermare che a prescindere dal nome dell’uomo politico, il
vostro centro non ha attinenza e finalità politiche? cioé, in questo caso,
socialiste?
«Assolutamente no! Anzi io i socialisti, maggiormente quelli locali, li ho avuti sempre contro nel corso delle varie iniziative intraprese. Per esempio come nel caso dei convegni dedicati alla TAV. Ciò non toglie che io abbia idee politiche precise e che tutti conoscono, sono stato addirittura candidato per esse.»
- Presidente il Centro da te presieduto riscontra a livello organizzatico una vasta eco sul territorio. Quali sono le organizzazioni che maggiormente vi impegnano e che comunque riscontrano forti adesioni?
«Sono tante, chi ci segue sa. Principalmente chi lavora e vive nel mondo della scuola. Quindi e senz'altro "UNA SERATA PER LA SCUOLA", giunta quest'anno alla sua ottava edizione. Una manifestazione organizzata da noi e che intende premiare, anche se in modo simbolico i giovani; i giovani che arrivano alla fine degli studi superiori con il massimo dei voti e per stimolarli nello studio. Un'organizzazione questa che nasce con coraggio nei teatrini parrocchiali, nel salone della Proloco e che nell'ultima edizione il teatro Gelsomino, non è bastato, una grossa soddisfazione questa. Manifestazione quest'ultima che, vista la riforma, non si chiamerà più "Sessanta sessantesimi" ma come ovvio e già avvenuto, "Cento centesimi".»
- Ho capito presidente… e tutti quelli che non raggiungono il massimo che facciamo? li mettiamo in castigo?
«Mbé, certo io li premierei tutti ma, intanto si possono accontentare e godere dello spettacolo che sempre accompagna la manifestazione che, tra l'altro è sempre dedicata o intestata a qualche personaggio della cultura e del cinema o dello spettacolo in genere. Quest'anno l'abbiamo dedicata a Roberto Rossellini, nel passato a Totò, a Nino Taranto, a Federico Fellini...»
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Federico Fellini… a quanto sembra una debolezza del tuo Centro…
«No, no! forza e passione, proprio come con Loris Fortuna. Federico Fellini, soprattutto stima per l'uomo ed il regista. L'impegno finale del nostro centro è quello di chiedere alle autorità competenti l'intestazione della villa comunale al grande regista di Rimini. Noi ci proviamo ed ecco che proprio nell'unico polmone verde della nostra città, che andrebbe tenuto meglio, abbiamo organizzato nel recente passato una rassegna cinematografica dedicata a lui e molto seguita. Ma la chicca fu, la mostra dedicata al maestro romagnolo, un enorme sforzo organizzativo e finanziario; nella nostra città arrivarono opere mai viste, di proprietà della fondazione Fellini e che conserva gelosamente, opere che, per muoverle e farle viaggiare bisogna attivare tutto un sistema assicurativo. Opere tra l'altro che non si muovono facilmente ma, per Afragola fu fatto uno strappo, anche perché e forse non tutti sanno che noi siamo gemellati con la città di Rimini e che io, in maniera modesta sono membro, proprio della Fondazione. Grosse soddisfazioni insomma, l'ultima in ordine di tempo è stato il francobollo dedicato al Maestro e che per il raggiungimento dello scopo si adoperò tutto il Loris Fortuna.»
- Va bene presidente, tutto bene ma… la TAV? Vogliamo parlare un po’ della Tav?
«Sei furbo tu, mi conosci e sai bene che per certi versi sono un istintivo e che non ho mai avuto peli sulla lingua, comunque accetto la provocazione…»
- Ma quale furbizia… attorno alla TAV c’è sempre stato, come dire, un mistero. Chi, penso, meglio di te può raccontarla?
«Alla TAV infatti, come centro, abbiamo dedicato, con parecchi sforzi, 28 convegni, alcuni fatti per capire e far capire. Altri per stimolare, parecchi invece, per capire, così, da Afragolesi il perché dell'avversione acché la stazione Porta nascesse sul territorio di Afragola. Non si riusciva a capire infatti, il perché e soprattutto da parte della giunta comunale di Napoli ed il sindaco Bassolino, afragolese tra l'altro, ci fosse tanta ostilità verso tale ubicazione e realizzazione e quindi si organizzavano convegni, s'invitavano un poco tutti, per cercare di spiegare agli afragolesi, i no, i niet e le avversioni, quantomeno cosa ci fosse sotto, che potesse imbrigliare certe progettazioni delle ferrovie. Per il Loris Fortuna, la TAV è ed è stata sempre un'occasione di sviluppo e lavoro per tutta la comunità, nient'altro. E questo atteggiamento è sempre stato di risposta verso chi, per motivi di ordine politico, non capiva che, l'impegno sociale e civile del Loris Fortuna e del suo Presidente va al di là di ogni ideologia e che l'impegno è stato sempre costante nel tempo e, non ci siamo certamente fermati davanti alle problematiche che man mano si ponevano davanti e che rallentavano il raggiungimento dello scopo della stazione PORTA ad Afragola. Tanto è vero che raccogliemmo 1300 firme circa e le consegnammo al ministro dei trasporti dell'epoca, Publio Fiori, gli consegnammo anche la denuncia verso Necci, anche lui convinto per Volla. Ad onor del vero il ministro si sensibilizzò a dovere e scese, in un certo qual modo, in campo, deciso e convinto della decisione, AFRAGOLA! Meriti, demeriti? Di tutti e di nessuno, poi ognuno se la vende come vuole, come può, fatto è che il Loris Fortuna ha sacrificato tutta la sua "esistenza" alla TAV ed infine, perché non dovrei dirlo? E' stato proprio Rastrelli quello che ha sbloccato il tutto e diamogliene atto, Basta!»
- Presidente, attacchi di ogni genere verso la tua persona… ma gli afragolesi sanno del tuo impegno e… nessun rammarico insomma e questo ti fa senz’altro onore…
«No, nessun rammarico; noi andiamo avanti per la nostra strada, anzi si, un rammarico forse viene dal neo eletto consigliere provinciale dei verdi, Petrellese, afragolese come me e che in un manifesto alla città esprimeva tutto il suo dissenso verso l'alta velocità, ove solo Iddio sa che il nostro territorio avrebbe bisogno non di una stazione bensì di cento, di mille stazioni Porta. Afragola infatti, oltre ad essere più ricca visto l'enorme indotto, sarà il fulcro nord-sud e non solo del nostro paese bensì di tutta l'Europa meridionale. Ecco anche perché, dopo l'avvenuta conferenza dei servizi in cui si è stabilito cosa dovesse toccare ad Afragola, noi non siamo entrati in polemica con nessuno e forse abbiamo ritenuto che, tutto sommato, dopo la stazione, fosse il giusto e che non si potevano tirare corde ormai fragili. E ci dedicammo al futuro intorno al quale poter sviluppare discorsi ed ecco anche perché, organizzammo un convegno dal titolo "Industria Alberghiera" che avvenne a Caivano, coinvolgendo tutti i sindaci del territorio e per interrogarli sul dopo stazione… Ed ecco che, mentre la politica s'interroga ed arretra pericolosamente nella considerazione della gente, dobbiamo comunque ed essere sempre noi, centri-studi, centri socio-culturali a farci avanti nelle proposte? Bene, allora noi siamo qui e non vogliamo meriti, tantomeno però, come nel caso TAV, se li deve prendere nessuno. Tantomeno a chiacchiere e sui manifesti.»
- Se mi consenti presidente, me lo voglio prendere io un merito e cioé, l’aver condotto in porto la provocazione perché nessun altro ha potuto vedere il tuo accalorarti nella precisa esposizione. Ma sei convito pure tu che gli afragolesi che leggeranno questa pagina, adesso ne sanno un po’ di più o perlomeno in maniera più precisa senza che si possa smentire tutto quello che hai detto?
«Io mi auguro di si e comunque noi andiamo per la nostra strada che è ancora molto lunga e che intendiamo percorrere tutta.»
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E qual è la vostra strada allora? Come prosegue il Loris Fortuna?
«Intanto i "Cento Centesimi", quelli sempre. Abbiamo inoltre in cantiere un progetto di studio, di fattibilità che riguarda l'urbanistica e la vivibilità e che vedrà coinvolti giovani professionisti, neo laureati afragolesi. E poi c'è sempre da "sistemare" il gemellaggio con Rimini, le autorità del centro romagnolo, conoscono solo me e non mi sembra giusto, a noi comunque le idee non mancano, vedrete…»
- Presidente, ancora una cosa che mi sta a cuore e so per certo che sta a cuore anche a te. Tu sei stato sempre favorevole alla nascita di una Consulta Culturalre che potesse, perlomeno nelle intenzioni, conglobare tutti i centri culturali; magari con un presidente che li rappresentasse tutti… qualcuno che entri, di volta in volta, nelle stanze dei comandi…
«Favorevole, molto favorevole; tanto è vero che insieme ad altri, Il nuovo impegno, l'agma, l'agorà, l'arca etc. fummo promotori di incontri per la nascita della stessa. Certo, consulta culturale, realizzazione di un centro polifunzionale per quelli che non hanno una sede, magari un teatro stabile, certo che siamo favorevoli, chi vuole ci contatti, siamo qui, per ogni forma di attività che permette la crescita sociale, culturale e civile del nostro territorio.».
Arrivederci Loris Fortuna… E noi alla prossima.