Gifuni (An): "E' uno scandalo, andremo fino in fondo"
Ecco,
in dettaglio, quanto ha speso l’amministrazione comunale anastasiana di centro
sinistra per festeggiare la fine del’99 e l’inizio del 2000. Già, perché
dopo essersi attirati un mare di critiche per il titolo della rassegna
(“Natale per il nuovo millennio), almeno qualcuno degli organizzatori deve
aver finalmente compreso che il terzo millennio, così come il XXI secolo,
inizierà soltanto l’anno venturo. Tanto è vero che sia i volantini, sia i
manifesti di una delle ultime manifestazioni (precisamente la serata di
solidarietà promossa dall’Arci) riportano la dicitura: “alle soglie” del
terzo millennio.
In
ogni caso, mentre le periferie languono, le famiglie disagiate non ricevono
contributi da molti mesi, non si fa nulla per incentivare il commercio... la
giunta guidata da Enzo Iervolino
delibera di destinare ben 100 milioni di
lire a concerti e spettacoli. Un puro stile bassoliniano, infatti anche il
sindaco di Napoli, ex ministro, papabile candidato alle regionali, futuro
aspirante deputato, insomma buono per tutte le stagioni, ha adottato lo stesso
stile: grande festa in piazza con le telecamere della Rai e nientedimeno che
Lucio Dalla e Nino D’Angelo. Costo: un miliardo. In proporzione alle spese
folli del ‘collega’ partenopeo, Iervolino non ha di certo sfigurato.
- I quattro concerti per flauto, archi, oboe, organo e soprano
tenutisi il 19, 20, 21 e 22 dicembre ’99 nelle parrocchie di Santa Maria La
Nova, di San Francesco ai Romani, di Sant’Antonio e al Parco Quadrifoglio
diretti dal maestro Franco Visone sono costati 1 milione e 800 mila lire
ciascuno.
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La stessa cifra è stata pagata al maestro Giustina Maione per ognuno dei due
concerti di Canti Natalizi, uno dei quali si è tenuto il 23 dicembre nella
Chiesa dell’Immacolata al Ponte di Ferro, l’altro nella parrocchia di Santa
Maria La Nova il 6 gennaio 2000.
-
Le esibizioni di artisti di strada (trampolieri, sbandieratori, giocolieri e
mangiafuoco) del 23, 27, 29 e 30 dicembre ’99 per le vie del centro e in via
Arco sono costate 1 milione e 600 mila lire al giorno.
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La festa del 31 dicembre che è stata chiamata “Spettacolando Dance” e alla
quale hanno preso parte poco meno di cento persone in tutto (compresi il
sindaco, i consiglieri di maggioranza con famiglia a seguito e qualche impiegato
comunale) è costata 24 milioni e 720 mila lire (non è un errore di
digitazione: ventiquattromilionisettecentoventimilalire).
Un
vero fallimento costato anche molto di più ai commercianti che si sono trovati
in serie difficoltà per la chiusura della strada fin dal 31 mattina in uno dei giorni più floridi per le vendite.
-
L’altro pezzo forte del 2 gennaio, ovvero il concerto di musiche
dell’ottocento e novecento napoletano tenuto dalla Nuova Orchestra Scarlatti
ha fatto defluire dalle casse comunali la cifra tonda di 24 milioni di lire
(ventiquattro).
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Per lo spettacolo teatrale della compagnia di Antonio Merone sono stati spesi 3
milioni di lire che vanno sommati
all’affitto del cinema Metropolitan: 1milione e 660 mila lire.
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Il concerto di musica classica e jazz diretto dal maestro Luigi D’Arienzo,
tenutosi il 4 gennaio nella sala capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco
è costato 6 milioni e 400 mila lire.
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A costo zero invece la mostra di pittura organizzata dal Circolo Dipendenti
Comunali (3,4 e 5 gennaio nella sala consiliare), lo spettacolo di solidarietà
dell’11 gennaio promosso dal circolo Incontrarci (però c’è da considerare
l’affitto del Metropolitan sempre di 1 milione e 660 mila lire), e il presepe
vivente dell’associazione Acli Insieme allestito il 6 gennaio a via Starza
Rosanea.
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Il concerto di musica classica della Corale Polifonica Santa Cecilia tenutosi a
Santa Maria La Nova la sera dell’8 gennaio, è costato 3 milioni e 600 mila
lire.
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La compagnia “La Caccavella”, per lo spettacolo di martedì 12 gennaio ha
incassato la modica cifra di 1 milione e 300 mila lire a cui devono però
aggiungersi 1 milione e 660 mila per il Metropolitan.
-
L’ultimo appuntamento, previsto per mercoledì 19 gennaio 2000, è uno
spettacolo teatrale diretto da Carmine Giordano. Il costo, da sommare al solito
affitto del cinema ammontante a 1 milione e 660 mila, è di 4 milioni e 800 mila
lire.
Alleanza Nazionale non si è fermata ai manifesti di denunzia, per protestare contro
l’esorbitante spesa di 100 milioni destinati ai festeggiamenti natalizi. I
proclami dal titolo chiarissimo, “Scandalo”, sono ancora sui muri cittadini,
ma intanto l’interrogazione con cui il capogruppo consiliare Alfonso Gifuni chiedeva al sindaco di ritirare la delibera di
impegno spesa (il cui presupposto è la celebrazione dell’inizio del terzo
millennio) è stata inviata alla Procura della Corte dei Conti e al Coreco.
E
inoltre, prima che iniziasse il concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, An ha
distribuito ai presenti, in centinaia di copie, volantini informativi circa il
costo della serata. Una cifra (24 milioni) che ha fatto sgranare gli occhi
finanche agli stessi orchestrali.
La
sera del 2 gennaio, il sindaco Enzo Iervolino ha sprecato una grande occasione.
Avrebbe potuto ignorare la pacata protesta (e la figura sarebbe stata migliore)
o magari avrebbe potuto replicare contestando ciò che era scritto nel volantino
(era enunciato il costo della serata, la richiesta di An di fermare la rassegna
e l’innegabile circostanza di una spesa di 100 milioni a fronte della mancanza
di fondi per le famiglie disagiate).
Ma
il primo cittadino, non potendo negare la veridicità di quanto affermato e
sottoscritto da Alleanza Nazionale e dal consigliere Gifuni, si è limitato a
proferire poche parole rivolte ai presenti: “Non fatevi disturbare dalle
iniziative demagogiche e populiste di qualcuno”. Discutibile dizionario (basta
consultare uno qualunque per sapere che demagogia vuol dire letteralmente:
“politica consistente nel promettere cose impossibili pur di conquistare il
favore delle masse” - e qui ci sarebbe da andare a ripescare il programma
elettorale del sindaco - e che il populismo è un movimento ideologico sorto in
Russia (!) nel XIX secolo e basato sulla concezione di una realizzazione del
socialismo attraverso la rivoluzione dei contadini
- e qui non c’è bisogno di alcun commento).
Il
consigliere Gifuni ha affermato che andrà fino in fondo intraprendendo tutte le
iniziative istituzionali consentite dal mandato. “Non mi stupisce la reazione
del sindaco”, ha commentato l’esponente di An, “la replica
dell’amministrazione non c’è stata perché non avrebbero saputo come
giustificare una spesa così immane se non celandosi dietro l’alibi della
promozione della ‘cultura’. Se intraprendere battaglie come questa vuol dire
essere populista o demagogo, accetto anche le errate definizioni, e mi dico
fiero di esserlo”.
Via Starza, An e i cittadini chiedono risposte
Le
interrogazioni a firma del consigliere Alfonso Gifuni, regolarmente protocollate
e dirette al sindaco, sono tantissime e buona parte di esse riguardano le
condizioni di degrado in cui versa il quartiere Starza. Ora, con l’appoggio di
An e su iniziativa di Domenico Borrelli, responsabile per le problematiche delle
periferie, è già stata avviata una raccolta di firme, una vera e propria
petizione popolare che è già a buon punto.
Questo
il testo del documento che, in allegato alle firme dei cittadini, sarà
consegnato al sindaco Enzo Iervolino e al comandante dei vigili urbani: “Con
la presente lettera aperta, gli abitanti della periferica e forse da alcuni
dimenticata zona Starza (non ci è sembrata opportuna chiamarla quartiere)
vogliono innanzitutto informare che si sta costituendo un comitato di quartiere
spontaneo per richiamare l’attenzione della giunta da lei presieduta su alcune
carenze ed, in alcuni casi, su pericolosità quotidiane in cui sono coinvolti
tutti gli abitanti della zona.
Per
fare ordine segnaliamo con una serie di domande quelli che sono gli argomenti
che ci stanno più a cuore:
-
Tutta la zona è priva di indicazioni sul nome delle vie, i numeri civici sono
riportati a discrezione degli interessati e senza alcuna certezza di essere
rintracciati da un’eventuale corrispondenza. A quando un censimento e dei
cartelli con il nome delle strade?
-
La centralissima via Rosanea, come saprà, è priva di marciapiedi, l’elevato
numero di mezzi pesanti che la percorrono rendono pericoloso il solo
avventurarsi a piedi per pochi metri. Quando piove, bastano poche gocce, non è
assolutamente possibile uscire di casa. A quando un controllo sulle condizioni
della staticità delle abitazioni e della struttura della fogna? Fogna che, pare
certo, ci deve per forza essere, solo che è probabilmente insufficiente
all’attuale densità abitativa. Chi provvederà?
-
Si dice spesso che prevenire sia meglio che curare. A tale proposito ci sembra
opportuno segnalare la preoccupante frequenza di incidenti stradali, in qualche
caso anche mortali. Pericolo dovuto all’eccessiva velocità dei mezzi che
transitano senza tener conto delle inutili segnalazioni, tanto chi li vede?
Un’ipotetica cura potrebbe essere l’installazione dei famigerati dossi, in
alcuni casi provvidenziali. Possibilmente non del tipo di gomma messi e
distrutti in pochi giorni proprio all’incrocio tra via Pomigliano e via
Rosanea.
-
Chiediamo se sia possibile avere un incontro per avere conferma che quanto detto
non sia sottovalutato, se non peggio ignorato”.
Auspicando
che le istanze del costituendo comitato di quartiere non siano ignorate per
l’ennesima volta, non fa male ricordare che la Starza non è la sola periferia
bisognosa di qualche attenzione in più. Ma ci sono anche zone centralissime,
come via Cecilia Rocco per esempio, dove non guasterebbe (specialmente in
considerazione del fatto che è
antistante uno dei più rinomati santuari del mondo intero e che siamo in pieno
Giubileo) vigilare perché si provveda ad una più frequente raccolta dei
rifiuti, magari al lavaggio dei cassonetti che, stando alle condizioni, è una
norma igienica dimenticata da troppo tempo. E forse ai residenti piacerebbe anche sapere per quale motivo la strada
sia rimasta al buio per tutta la durata delle festività.
Notizie in pillole
La
Lega italiana per la lotta contro i tumori ha organizzato, presentato dal
circolo “Incontrarci, martedì 11 gennaio u.s., presso il cinema Metropolitan,
un incontro sul tema "Quale prevenzione alle soglie del terzo
millennio".
Intervallata
da alcuni momenti di spettacolo - si sono esibiti alcuni campioni italiani di
balli latino-americani, dimostrazioni ginniche di atleti di ginnastica
artistica, aerobica e karate - alla manifestazione sono intervenuti, in una
serata di solidarietà contro il male del secolo,
il professor Giovanni D'Errico, luminario della medicina, presidente
nazionale della Lega italiana per la lotta contro i tumori; l'oncologo Roberto
Mabilia; il responsabile della zona orientale dell'associazione, Pietro Ferraro
e il sindaco e oncologo Vincenzo Iervolino.