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Scheda del Comune                                                                                                                

Caivano: Natale Atellano

L'antica città Atellana? Rivivrà attraverso un'Associazione di Comuni. Lo ha reso noto Laura Angiulli, la coordinatrice del Centro Caivano Arte che si è resa promotrice di un protocollo d'intesa tra i comuni dell'area a Nord Napoli per la costituzione di un'Associazione che promuova e valorizzi la cultura e l'arte.

«Caivano Arte - spiega Angiulli - non si propone come una sala di proposta spettacolare ma piuttosto come centro propulsore di cultura, di ampio respiro e di sollecitazione culturale dell'area a nord est di Napoli per un complessivo sviluppo delle componenti civili e sociali». Così, il Progetto Città Atellana costituirà una sorta di consorzio teatrale dove ogni comune versa una quota e si assicura un certo numero di "posti a sedere". 

L'iniziativa, adottata in via speriementale per il Natale '99 e battezzata, appunto, "Natale Atellano" ha dato soddisfacenti risultati. Per ogni manifestazione si è registrato il tutto esaurito, tenendo anche conto del costo "politico" del biglietto d'ingresso alle diverse serate (2000 lire). Per gli spettacoli più gettonati si è dovuto, addirittura, ricorrere all'ausilio delle forze dell'ordine. Sindaci e assessori, galantemente, all'impiedi, pubblico seduto a terra fino ad occupare ogni angolino dell'auditorium di Caivano Arte.

Alla "prima" hanno aderito, in primis, la Provincia di Napoli con il presidente Amato Lamberti, il Comune di Caivano, il Comune di Frattamaggiore, con il sindaco Enzo Del Prete, il Comune di Frattaminore, con il sindaco Massimo Del Prete, il Comune di Crispano, con il sindaco Carlo Esposito, il Comune di Casoria, con il Sindaco Giosuè De Rosa, l'Istituto di Studi Atellani, con lo storico Sosio Capasso e, naturalemte, la cooperativa "Il Teatro" di Caivano Arte.

Referente culturale del progetto è stato nominato il medico Giacinto Libertini, ex sindaco e "copista" degli scritti dello storico locale prof. don Gaetano Capasso, considerato, a sua volta, storico. Obiettivo dei promotori è quello, ora, di ampliare le adesioni (in corsa Orta di Atella, S. Antimo e S. Arpino e altri comuni) e si punta, soprattutto, sull'appoggio della Regione Campania che potrebbe essere interessata, sotto il profilo politico, all'iniziativa" come fa notare la coordinatrice Angiulli.

«Il progetto si propone di instaurare un'intesa intercomunale sui grossi temi degli affari sociali sul territorio», aggiunge ancora Laura Angiulli, sodisfatta per la riuscita dell'esperimento.

«Un successo - prosegue - che ci spinge ad andare avanti sulla strada intrapresa sempre conservando particolare attenzione verso le fasce sociali deboli e i giovani». Entro la metà di febbraio si attente la formalizzazione dell'Associazione "Città Atellana" per la quale si prevede l'adesione di 15 comuni.

Naturalmente le iniziative faranno capo a Caivano Arte - specie per gli spettacoli al chiuso - con attività decentrate che promuoveranno e valorizzeranno le singole specifiche realtà locali. Diverso è il discorso per le attività estive dove tutti i luoghi di valore architettonico e archeologico delle singole cittadine saranno promossi e valorizzati con appropriati programmi di spettacoli e iniziative culturali. Si pensa già ad un grande festival su scala nazionale con una sezione dedicata alla rivalutazione del repertorio atellano.

 

Caivano: ancora aumenti per la tassa sulla N. U.

 La "Risan" in una nota inviata al Comune di Caivano ha dichiarato di essere creditrice della somma di quasi otto miliardi, per indebite trattenute e presunti pagamenti effettuati in propria vece alle varie discariche, per mancato pagamento canoni d'appalto per servizi resi nel primo semestre 99, per mancato riconoscimento maggiori oneri, per maggiori prestazioni rese extracontrattualmente, oltre interessi moratori e svalutazioni monetarie ed oltre all'importo ancora in via di qualificazione relativo al risarcimento del danno.

La vicenda è nata con la mancata prosecuzione del servizio nell'ambito del Comune di Caivano, frutto di una vera e propria "costrizione" per la quale la ditta sta valutando la possibilità di agire giudizialmente avverso coloro che, eventualmente, si siano resi responsabili strumentalmente di quanto è accaduto il 17 maggio 99.

La ditta sostiene che l'Assessore all'Ambiente Vincenzo Falco non ha messo in pagamento le fatture, per un ammontare di oltre mezzo miliardo, per i servizi resi dal 1° Gennaio fino al 15 maggio 99 e che tale inadempimento dell'obbligo contrattuale del Comune ha determinato la perdita del normale equilibrio del rapporto contrattuale.  L'inadempimento del Comune, che non ha versato il prezzo per ben sei mesi, e diventato grave pregiudizio patrimoniale per la ditta ed ha rappresentato la causa giustificatrice dell'agitazione delle maestranze che recriminavano giustamente il salario con l'Azienda che, messa "strumentalmente" in difficoltà dal comune, non riusciva a garantire nell'immediatezza.

Il Comune ha praticamente portato per mano la ditta all'impossibilità di onorare le proprie incombenze economiche nei confronti dei lavoratori per "cacciarla via".

La questione, nata con l'avvento all'Assessorato di Vincenzo Falco, che su sollecitazione delle varie discariche, ritenne, di dover corrispondere direttamente gli importi, peraltro non concordati con la ditta, per poi successivamente ed unilateralmente detrarli, dai canoni d'appalto dovuti alla ditta.

Con tale "distrazione di fondi", dice la ditta, sembra che il Comune di Caivano abbia "inventato" una inedita cessione del debito, assolutamente non contemplata nel Codice Civile.

In linea con questo suo comportamento il Verde Assessore Falco chiedeva alla ditta la ricevuta di pagamento reclamato dal Consorzio di Bacino NA 1.

La ditta ribadiva che nella discarica in questione portava a scaricare rifiuti di svariati Comuni per cui una ricevuta singola non poteva esibirla e che in ogni caso erano problemi della ditta e non del Comune ed informava inoltre l'Assessore che contro la richiesta di pagamento era stato adito il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, per cui il Comune doveva restare estraneo alle vicende della ditta.

L'assessore Falco intanto ordinava il non pagamento del servizio reso nel primo semestre e causava l'interruzione forzata del contratto.

Il T.A.R. della Campania con sentenza del 19/11/99 ha dato ragione alla ditta. L'interruzione del servizio e l'affidamento dello stesso a trattativa privata per la sola raccolta è costato ai cittadini Caivanesi per solo 45 giorni oltre 127 milioni in più, importo che riportato a base annua risulta pari ad un miliardo circa che insieme agli altri maggiori costi per il deposito degli automezzi, per l'acquisto e la riparazione dei cassonetti, tutti a trattativa privata, hanno fatto aumentare la bolletta della tassa sulla "monnezza" di oltre il 20% per il 1999.

L'opera dell'Assessore non si ferma e dichiarando insufficiente le 18 unità che per oltre sei anni hanno garantito il servizio della raccolta della N.U. a Caivano autorizza, prima di passare tutto alla S.p.a., l'assunzione di altro personale, altro elemento di aumento dei costi.

Strano ed ingiustificato il comportamento delle opposizioni ed in particolare dell'UDeuR, maggiore tra le forze di minoranza, che non riesce a vedere che oltre il 30% delle spese di bilancio sono a trattativa privata e che l'intero ammontare della spesa per la N.U. è a trattativa privata.

 

Caivano: 25 Miliardi per rifare fogne e rete idrica

Pioggia di miliardi su Caivano. Dopo i fondi a pioggia dei Patti Territoriali arrivano nuovi soldi. Questa volta dal Bacino del Volturno. Sono, infatti, 25 i miliardi finanziati per il progetto di rifacimento totale della rete idrica e fognaria della cittadina. L'intervento si inserisce nell'azione di bonifica dei Regi Lagni per la quale Caivano è stato considerato paese particolarmente a rischio ambientale.

A rappresentare il comune partenopeo nel consorzio di 59 comuni, l'ingegnier Filippo Perfetto che, con l'assessore al ramo, Domenico Semplice ha seguito i progetti presentati.

Sono 49 i comuni dell'agro casertano interessati dall'intervento mentre una decina quelli dell'area napoletana, tra cui Caivano. Una vera manna dal cielo per l'ente comunale che calcola una perdita idrica annua di circa il 30% con delle ingenti spese di manutenzione che gravano sulle casse per centinaia di milioni.

La nuova rete idrica assicurerà una maggiore igine nell'acqua di "rubinetto" che sarà garantita, sotto il profilo igienico-sanitario. Non va sottovalutato il fatto che l'eliminazione delle perdite idriche ridurrà il rischio connesso alla staticità dei fabbricati.  Entro fine anno si prevede anche l'inizio dei lavori.  

Notizia in Pillole 

  L'Associazione politica e istituzionale "La Vigna" promuove un convegno sul tema "Vivere i valori morali nella società del III Millenno". L'incontro si terrà il prossimo 22 gennaio alle ore 17.00 nell'aula magna del nuovo edificio polifunzionale della scuola media "Raffaele Viviani" di Pascarola.

Interverranno: Canonico Mons. Prof. Fernando Angelino, Vicario Episcopale Diocesano Scienze Religiose "San Paolo" di Aversa, Vicario Foraneo della Zona Pastorale di Caivano; il prof. Aldo Masullo, Ordinario di Filosofia Morale dell'Università "Federico II" di Napoli, Senatore, Componente della VII Commissione Parlamentare Permanente "Scuola, Università, Ricerca Scientifica, Beni Culturali, Spettacolo e Sport".

Indrodurrà i lavori Fulvio Palmiero, Componente dell'Associazione "La Vigna".

A conclusione ci sarà la premiazione del concorso-tema "Come vivere i valori morali nella società del terzo millennio" svolti dagli alunni delle scuole medie superiori di Caivano.

I cittadini sono invitati a partecipare.